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Ultimi chiarimenti su detrazioni per ristrutturazione edilizia e risparmio energetico

L’Agenzia delle Entrate ha fornito i seguenti chiarimenti sulla fruizione delle detrazioni dalle imposte sui redditi del 36% e del 55%:

a) dal 1° gennaio 2011, la detrazione del 36% rimane fruibile anche dal contribuente che abbia omesso di inviare la raccomandata preventiva di inizio lavori al Centro operativo di Pescara. In tali casi, dovranno essere indicati in dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile oggetto dell’intervento agevolato;
b) per i lavori su parti comuni condominiali, è possibile fruire delle detrazioni con il semplice possesso della certificazione da parte dell’amministratore di condominio che attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti;
c) dal 17 settembre 2011, in caso di vendita dell'unità immobiliare sulla quale sono stati  realizzati gli interventi agevolabili, le detrazioni possono essere utilizzate dal venditore oppure possono essere trasferite, per i rimanenti periodi di imposta, all'acquirente persona fisica dell'unità immobiliare. In assenza di specifiche indicazioni nell’atto di trasferimento, le predette detrazioni  residue  competono all’acquirente.

Detrazione del 36%: il bonifico deve contenere tutti i dati richiesti

Non può essere riconosciuta la detrazione del 36% per gli interventi di ristrutturazione edilizia se il bonifico bancario/postale è carente dei requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni, tali da impedire alle banche e a Poste Italiane Spa, che accreditano il pagamento, di operare la ritenuta del 4%. Dal bonifico, infatti, devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è stato effettuato.

La detrazione in esame non potrà essere disconosciuta dall’Agenzia delle Entrate nell’ipotesi in cui il contribuente proceda alla ripetizione del pagamento alla ditta beneficiaria mediante un nuovo  bonifico bancario/postale nel quale siano riportati, in maniera corretta, i dati richiesti, in modo da consentire alle banche o Poste di operare la ritenuta del 4%.