Diamo valore a ogni singolo giorno

Analizziamo e selezioniamo le informazioni più utili.

A piccoli passi miglioriamo il tuo futuro. 

La nuova responsabilità solidale negli appalti pubblici e privati

(Articolo 13-ter, D.L. n. 83/2012 - Circolare n. 40/E dell’8 ottobre 2012)

L’art. 35, comma 28, del D.L. n. 223/2006, concernente la responsabilità solidale dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori per il versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assicurativi dei dipendenti impiegati nell’esecuzione dei lavori ha subito negli ultimi tempi importanti modifiche.

L’ultima per effetto del cd “Decreto Sviluppo2012”  Decreto Legge, 22.06.2012 n° 83.

In sintesi:

- l'appaltatore risponde in solido con il subappaltatore, nei limiti dell'ammontare del corrispettivo dovuto, del versamento all'erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e del versamento dell'imposta sul valore aggiunto dovuta dal subappaltatore all'erario in relazione alle prestazioni effettuate nell'ambito del rapporto di subappalto;

- La responsabilità solidale viene meno se l'appaltatore verifica, acquisendo la documentazione prima del versamento del corrispettivo, che gli adempimenti di cui al periodo precedente, scaduti alla data del versamento, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore;

- Il committente può sospendere il pagamento del corrispettivo fino all'esibizione della predetta documentazione da parte dell'appaltatore;

- L'inosservanza delle modalità di pagamento previste a carico del committente è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro5.000 aeuro 200.000 se gli adempimenti di cui al comma 28 non sono stati correttamente eseguiti dall'appaltatore e dal subappaltatore.

Il committente o l’appaltatore che intende tutelarsi chiederà pertanto, come previsto dalla norma, l’attestazione dell'avvenuto adempimento degli obblighi di cui sopra, rilasciata da un terzo abilitato (commercialista, consulente del lavoro, caf)  attraverso un'asseverazione. Si segnale che l’Agenzia delle Entrate con la circolare n.40/E del 08/10/2012 ha previsto  la possibilità di avvalersi di  un’autocertificazione. Si ritiene che la stessa possa, comunque, non essere sufficiente da sola a evitare responsabilità.

Inoltre si segnala che oltre all’estensione all’Iva l’attuale normativa non ripropone il termine di due anni, entro il quale in precedenza sussisteva la coobbligazione per cui si ritiene che la responsabilità perduri entro gli ordinari termini di prescrizione degli adempimenti  omessi.

Si evidenzia pertanto:

- La necessità di adempiere nei termini agli obblighi fiscali/contributivi per evitare lo slittamento degli incassi.

- Qualora si operi quale committente o appaltatore  (coobbligati) a richiedere la certificazione di un professionista abilitato (ove possibile specificandolo già in sede di contratto)

- Se non espressamente richiesta la certificazione si ritiene possibile e utile presentare apposita autocertificazione (di cui si allega fac-simile)

Si fa presente che la certificazione deve essere richiesta solamente in relazione ai pagamenti effettuati a partire dall’11 ottobre 2012, in relazione ai contratti stipulati a partire dal 12 agosto 2012.